Futuro

I candidati delineano il futuro della città

10 Nov
by Primarie Como, posted in News   |  No Comments

Dopo il successo dell’incontro sull’ambiente anche il tema dell’urbanistica ha incontrato il favore della popolazione che si è affollata alla Cascina Massèe di Albate per sentire i quattro candidati alle primarie del centrosinistra.

Circa 200 persone hanno  ascoltato Bruno Magatti, Mario Lucini, Gisella Introzzi e Marcello Iantorno parlare di “Urbanistica e futuro della città”, secondo confronto del ciclo “4 incontri x 4 candidati“.

Manifesto incontro Urbanistica

Dopo l’interessante inquadramento dell’urbanista Giovanni Franchi che ha messo a fuoco i maggiori punti insoluti della città è toccato ai quattro candidati.

Tutti si sono detti favorevoli all’ampliamento della pedonalizzazione del centro secondo il disegno già approvato dal Comune ma non reso operativo, allo stesso modo tutti vorrebbero ridare attenzione alle periferie: le differenze sono arrivate in altri ambiti.

La soluzione del problema Ticosa è molto diversa tra Iantorno che preferisce riattivare il processo interrotto per ricevere fondi necessari a far ripartire la macchina del comune e Magatti che ritiene opportuno azzerare tutto poichè la città ha il diritto di dire cosa vuole in quell’area e l’amministrazione non può lavarsene le mani lasciando fare ciò che vuole al privato.

Sull’Università tutti si sono detti d’accordo sul rilancio di una sede comasca di qualità con l’opportunità dell’utilizzo dell’area strategica del S. Martino che potrebbe diventare anche un parco fruibile dalla cittadinanza.

I 4 candidati al confronto sull'urbanistica

I 4 candidati al confronto sull'urbanistica

Gisella Introzzi ha rimarcato l’importanza del sistema di trasporto integrato costruito dai nostri avi e composto dai binari delle Nord, dalla stazione delle corriere di S. Agostino e dal trasporto lacuale mentre Iantorno si è detto favorevole allo spostamento del capolinea dei bus extraurbani a S. Giovanni.

Mentre Mario Lucini ha rimarcato l’importanza di costruire una comunità in tutti i quartieri le cui persone si possano ritrovare in una piazza e in un centro civico, Magatti ha rimarcato la scelta dissennata del centrodestra di aver riempito le periferie di metri cubi di cemento monetizzando tutti gli oneri urbanistici, senza lasciare quindi servizi (verde, scuole, etc.) a diaposizione dei nuovi cittadini.

Il futuro della città a detta di tutti è quindi legato al nuovo PGT, la cui bozza è stata elaborata in questi anni ma che non è ancora arrivata alla discussione in Consiglio comunale, sebbene sia stata pubblicata in un libro dal coordinatore scientifico. La sfida sarà quella di costruire un PGT più partecipato, cosa che è mancata totalmente.

Il pubblico all'incontro di Albate

Il pubblico all'incontro di Albate

Il dibattito, moderato dal giornalista Enrico Marletta, si è poi conlcuso dopo una nutrita serie di domande del pubblico.

Alcuni video della serata sono presenti su Altracomo e QuiComo.

Il prossimo incontro sarà il 15 novembre allo Spazio Gloria su partecipazione, legalità e cultura.